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Nato da una vecchia roulotte ristrutturata, il Sol Cinema può ospitare fino a 10 spettatori

Sol Cinema è la sala cinematografica più piccola del mondo, tanto da stare dentro ad una roulotte. Quando alcuni anni fa Jo Furlong ha deciso di mettere mano ad una vecchia roulotte, buona soltanto per lo sfasciacarrozze, gli artisti Ami e Beth Marsden e il filmmaker Paul O’Connor hanno deciso di aiutarlo.

In questo cinema “pop up”, come amano definirlo, non manca davvero nulla: il red carpet all’ingresso, le “usherettes” (le maschere per richiamare le persone e farle sedere), 8 posti a sedere (10 se gli spettatori sono bambini) e i pop corn. All’interno viene utilizzato un proiettore LED con un eccellente sistema audio surround.

Le proiezioni sono possibili senza la necessità di allacciamento alla rete elettrica: il cinema utilizza, infatti, dei pannelli fotovoltaici che lo rendono totalmente autonomo.

La programmazione è composta da film di durata compresa fra 1 e 10 minuti, senza preclusioni di genere: cortometraggi, film d’arte, video musicali, animazione.

Il Sol Cinema ha già partecipato a diverse manifestazioni in giro per la Gran Bretagna e l’Irlanda ma la sua squadra, forte di ben 8 persone (fra proiezionista, maschere, intrattenitori e distributori di pop corn), è disponibile ad attraversare la Manica per proiezioni nel Vecchio Continente e anche al di fuori dell’Europa.

In concorso al Festival del Cinema africano “Ladder to Damascus”, girato clandestinamente in Siria

Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina torna nelle sale di Milano. Con un budget di 170mila euro, la metà dell’anno scorso, e meno film e documentari: in tutto 50, contro gli 80 del 2013. «Ma non abbiamo risparmiato sulla qualità», assicura Alessandra Speciale, codirettrice artistica insieme ad Annamaria Gallone. La 24ma edizione si terrà dal 6 al 12 maggio. Selezionati tra 700 opere si annoverano anche due prime mondiali, sei europee e 28 italiane. Quattro le sezioni competitive: lungometraggi, cortometraggi, “Extr’A” (dedicata ad opere di cineasti italiani girate nei tre continenti o sul tema dell’immigrazione) ed “Eventi speciali Flash”.

I film e i documentari permettono di conoscere le culture dei diversi popoli del mondo e guardare con il punto di vista dei registi alcune delle tragedie che riempiono i notiziari. Come quella della Siria, grazie al film “Ladder to Damascus” di Mohamed Malas. Girato clandestinamente in uno spazio chiuso, mette in scena la rappresentazione simbolica e stilizzata della paura e dello sgomento per ciò che sta succedendo nel Paese. Un film sulla guerra civile che mai la mostra direttamente. Solo il suono reale riporta costantemente il rombo degli elicotteri e degli aerei.

Due le sezioni fuoriconcorso: “Films that Feed”, legata al tema di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta”, e “E tutti ridono – Le più divertenti commedie da Africa, Asia e America Latina”. La sezione “Films that Feed” è organizzata insieme alla Fondazione Acra con il patrocinio di Slow Food. I film di questa sezione affrontano la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse idriche, l’agrobusiness, la sicurezza e la salute alimentare.

Punto di incontro per gli ospiti e il pubblico sarà anche il Festival Center presso la Casa del Pane di Porta Venezia, in cui sarà possibile gustare brunch e aperitivi con specialità da tutto il mondo. Un’attenzione particolare è data alle scuole, con proiezioni ad hoc al mattino. Una giuria di studenti e una di insegnanti assegneranno due premi al miglior cortometraggio. Nel programma è previsto anche lo Spazio Università con una serie di incontri sulle cinematografie dei tre continenti, grazie alla collaborazione di alcuni docenti delle università Cattolica e Bicocca.

“Beyond the sea” è un film del 2004 di e con Kevin Spacey, che ne è anche co-sceneggiatore e co-produttore. Del genere biografico ruota intorno alla figura del cantante Bobby Darin, noto negli anni Cinquanta e Sessanta.

Fra i personaggi del film figurano anche Sandra Dee, attrice, cantante e moglie di Darin dal 1960 al 1967, e Mary Duvan, interpretata da Greta Scacchi.

Il titolo riprende quello di una fra le più note canzoni di Darin, appunto “Beyond the sea”, che lo stesso Spacey canta nella sequenza del matrimonio di Darin con Sandra Dee.

Trama

La vita del celebre cantante Bobby Darin. L’infanzia minata dai gravi problemi al cuore, i primi successi a Las Vegas e la scalata delle hit parade con canzoni come “Splish Splash”, “Mack the knife”, “Dream lover” e “If i were a carpenter”.

La carriera cinematografica e la candidatura all’Oscar come Miglior attore non protagonista in “Capitan Newman” di David Miller. Il matrimonio con Sandra Dee. L’appoggio alla campagna elettorale di Robert Kennedy e la successiva attività politica antimilitarista. La battaglia finale contro il suo cuore malato che ne ha determinato la prematura scomparsa a soli 37 anni.