Archivio per la categoria ‘Zaino’

In Piemonte gli studenti sospesi vengono sanzionati con la partecipazione ad attività sociali

Come si fa ad evitare le “punizioni” a scuola? In Piemonte da otto anni gli studenti degli istituti superiori di secondo grado, anzichè essere sospesi per cattiva condotta, vengono “condannati” a seguire percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari quali servire i pasti ai senza fissa dimora o aiutare volontari che si prendono cura dei disabili e dei bambini in difficoltà.

Gestito dal Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte l’iniziativa nasce con l’obiettivo di prevenire il disagio sociorelazionale e ambientale dei ragazzi a partire dal principio che un comportamento errato possa essere migliorato attraverso il coinvolgimento in un iter educativo di recupero.

L’ufficio scolastico segnala i ragazzi sottoposti a sanzione alle associazioni no profit e cooperative con cui stende una convenzione che garantisce la copertura assicurativa degli studenti, un percorso personalizzato sul profilo di ciascuno di loro e l’affiancamento di un tutor. Le attività si tengono su un arco minimo di tre mezze giornate o al mattino, in sostituzione delle lezioni, o al pomeriggio in orario extrascolastico, nel caso in cui sia obbligatoria la frequenza degli insegnamenti.

Dal 2008 ad oggi 1200 alunni hanno seguito la formazione alternativa e 80 scuole, di cui una cinquantina solo a Torino, hanno aderito al progetto. Dopo l’esperienza il 10% dei giovani non ha più lasciato il terzo settore e in alcuni casi, alla fine del ciclo scolastico, lo ha scelto per la propria professione.

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Il portale web Eduscopio aiuta studenti e famiglie nella scelta delle superiori

“Osservare l’educazione” è il significato del nome che la Fondazione Giovanni Agnelli di Torino ha dato al suo portale web Eduscopio (www.eduscopio.it): un utile, rapido e trasparente strumento di snorkeling sulla scuola italiana che aiuta studenti, famiglie e docenti nel fondamentale momento della scelta delle superiori dopo la terza media. 4.420 (140 in più rispetto allo scorso anno) gli istituti di secondo grado sotto la lente della qualità.

Il sito si naviga in maniera gratuita, semplice e intuitiva con canali diversi per ragazzi e insegnanti, è dotato di localizzatore geografico in un raggio da 10 a 30 km dalla propria posizione e riporta le schede delle scuole ed una loro rigorosa classifica. Sono consultabili anche le informazioni sui voti universitari di 709mila diplomati di tre anni scolastici (dal 2009-2010 al 2011-2012) nei loro percorsi al primo anno da immatricolati (fino al 2012-2013). A seconda del numero di esami superati e della media dei voti ottenuta si ottengono indicazioni sul valore delle scuole secondarie di provenienza, sintetizzata in un indice che pesa equamente la durata nel percorso di studi (percentuale di crediti formativi universitari ottenuti) e la qualità negli apprendimenti (media dei voti).

Lanciato nel 2014 dopo una sperimentazione sui territori avviata nel 2009 Eduscopio ha registrato in 12 mesi 360mila accessi ed oltre 1 milione di pagine viste. Numeri considerevoli che secondo Andrea Gavosto, direttore della fondazione dal 2008, «testimoniano la grande domanda di informazione e trasparenza sulla qualità delle scuole superiori italiane». Eduscopio ausculta gli istituti che hanno come missione primaria preparare gli studenti alla prosecuzione in corsi accademici. «Per questo preferiamo limitare l’analisi agli indirizzi liceali e tecnici ed escludiamo i licei artistici, i cui diplomati si iscrivono in larga misura alle accademie di belle arti e per cui non disponiamo di dati, non essendo contenuti nell’Anagrafe dello Studente Universitario», delucidano gli ideatori del portale.

Inoltre per ricavare statistiche più attendibili vengono considerate solo le scuole che mandano negli atenei almeno 1 studente su 3 e, per almeno un indirizzo di studio, un numero non inferiore a 21 diplomati nell’arco del triennio considerato. Grazie al miglioramento delle banche dati Scuola in Chiaro e Anagrafe Nazionale Studenti sono stati tracciati tutti i passaggi tra corsi di laurea e atenei (iscrizioni e reiscrizioni) degli studenti più indecisi entro il primo anno, consentendo di precisare dispersi e inattivi (con zero esami), e conteggiati i crediti da essi ottenuti.

L’Itis “Avogadro” di Torino ha scoperto che si può ottenere energia da mirtilli e barbabietole

L’energia si ottiene anche dalle piante. È questo il rivoluzionario risultato del progetto “Energy from Vegetables” dell’Istituto Tecnico Industriale “Amedeo Avogadro” di Torino. Sotto la guida del professor Antonio Mandarano e del giovanissimo ricercatore universitario Matteo Giardino e con a capo la talentuosa studentessa Irene Pomero gli allievi hanno lavorato sulle Celle di Grӓtzel, una tecnologia recente che ha ottenuto il Millenium Technology Grand Prize 2010, utilizzando coloranti di origine vegetale.

Le Celle di Grӓtzel sfruttano l’energia del Sole per produrre circa 1 volt di elettricità riproducendo in laboratorio una fotosintesi artificiale. Si tratta di energia fotovoltaica più “green” ed economica di quella tradizionale: niente silicio, che è un componente tossico, ma biossido di titanio e coloranti naturali che insieme agli elettroliti sono i componenti necessari a produrre energia. Particolarmente utili si sono dimostrati essere i coloranti ricavati da mirtilli, barbabietole e fiori di cristantemo.

«Le Celle sono tra le scoperte più innovative nel campo della chimica fisica e dell’energia, questo settore mi ha sempre appassionato», sostiene Giardino. La ricerca si è aggiudicata il concorso “La scuola per Expo 2015” promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e sarà esposta giovedì prossimo al Padiglione Italia.