Test a Göteborg (Svezia): operatori sanitari lavorano solo 6 ore e sono più felici e produttivi

Le persone che lavorano meno sono più produttive e rilassate: lo riprovano i risultati di due esperimenti in corso a Göteborg (Svezia) da dodici mesi in cui il personale di un ospedale e di una casa di cura presta servizio per turni di sole sei ore. Il fine della sperimentazione è ovvio: accorciare la giornata lavorativa per migliorare la relazione tra professione e vita privata.

Le scadenze devono certamente essere adempiute in un intervallo di tempo più ma non condizionano il raggiungimento dei benefici: gli operatori del nosocomio e della clinica attestano infatti che la loro vita privata è qualitativamente migliorata e nel loro impiego rendono di più. Dunque la strada è spianata all’ufficializzazione del progetto attraverso una legge ad hoc.

D’altronde Göteborg non è nuova a simili esperienze. Tredici anni fa i centri di produzione industriale Toyota hanno adottato la stessa linea che è tuttora prassi. La multinazionale giapponese ha riscontrato nel corso degli anni dipendenti più felici, un turnover basso e un rialzo degli utili societari.

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Il personaggio Lego arriverà a giugno insieme al bimbo nel passeggino spinto dal papà

Gli omini della Lego che vanno per la maggiore sono per lo più poliziotti a caccia di ladri o vigili del fuoco impegnati a spegnere incendi oppure astronauti sullo Space Shuttle o su navi spaziali fantascientifiche in guerra contro perfidi cattivi. Ora a tutti questi personaggi se ne aggiungerà uno, per la prima volta al passo con i tempi: un omino su sedia a rotelle.

Dopo i primi rumors l’azienda danese ha ufficialmente confermato che lancerà a giugno la prima minifig disabile, una mossa che va incontro alle richieste di una maggiore attenzione alla diversità anche nei giochi.

Come mostrato alla Spielwarenmesse, fiera in corso a Nürnberg (Germania), oltre all’omino in sedia a rotelle nel nuovo set “Fun at the Park” apparirà anche un bebé in passeggino e a spingerlo sarà un barbuto papà, giusto per rispettare pure la parità di genere.

Scoperta una nuova specie di fungo nel Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli di Pisa

Al regno dei funghi, o miceti, appartengono più di 100mila specie, numero che, però, da ora, dovrà includerne pure una di recente scoperta: la Schildia santi-luxurii, rinvenuta nel Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli a Pisa dai micologi pisani Paolo Franchi e Mauro Marchetti, autori di un inventario, anche in chiave storica, di tutti i funghi presenti nelle tenute del parco.

Il fungo è stato osservato per la prima volta alla fine del 2013 ai margini del Viale del Gombo, nella Tenuta di San Rossore, ed è stato prelevato un anno più tardi per essere esaminato in laboratorio: in un primo momento i due studiosi attribuivano al fungo le caratteristiche di un esemplare della famiglia dei Ramarioidi ma un’analisi più accurata ne ha rivelato le fondamentali diversità. Ulteriori test genetici e le informazioni estratte da una banca dati americana che contiene milioni di sequenze di DNA hanno confermato che la Schildia sancti-luxurii si distingue assai da funghi già classificati.

Tali risultati hanno comportato l’“originale” catalogazione della nuova specie nell’altrettanto nuovo genere Edwin Schild, dal nome di uno dei più grandi conoscitori mondiali dei Ramarioidi. Il fungo è stato rilevato anche nell’autunno scorso: ciò dimostra la sua permanenza nelle radure del parco.

«La scoperta di un genere di fungo mai prima d’ora conosciuto al mondo è un evento di grande rilievo internazionale per un territorio che, anche se così vicino a zone fortemente antropizzate, rappresenta un’eccellenza nazionale meritevole di sempre maggiore considerazione», rivendica l’ente parco.