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Il prototipo fai da te di un ingegnere tedesco che lavora a Google

Quante volte capita di vedere i personaggi di un film di fantascienza o ambientato in un futuro prossimo adoperare arnesi ultratecnologici verosimili ma non ancora in commercio! A Max Braun di continuo. Stanco di assistere a queste scene l’ingegnere tedesco di Google ha deciso così di costruirsene uno tutto da solo e durante il tempo libero.

Lo strumento in questione è uno specchio da bagno “intelligente” che proietta le informazioni visualizzabili sulla gran parte degli schermi touch di smartphone e tablet: ora, data, previsioni meteorologiche e le breaking news dell’Associated Press. I “pezzi” che Braun ha assemblato sono uno specchio a doppio senso, un monitor, una scheda di controllo comprata su eBay e una serie di componenti aggiuntivi insieme alla necessaria piattaforma software (ovviamente Android) e alla Application Programming Interface (Interfaccia di Programmazione di un’Applicazione) per l’espletamento dei compiti all’interno dei programmi installati.

Il prodotto è ancora work in progress: l’intenzione dell’ingegnere è di trasferire tutte le informazioni presenti nella scheda di Google Now, che si aggiornano automaticamente senza bisogno di interagire con lo specchio, e successivamente di attivarle attraverso comandi vocali.

Chi passa molto tempo nella toilette per curare il proprio aspetto prima di uscire di casa avrà una scusa per starci ancora di più e magari domandare: «Specchio, specchio delle mie brame, che tempo fa nel mio reame?». Il prototipo di specchio smart di Max Braun non è, però, il primo del suo genere: già Nordstrom ha creato Lo stylist virtuale, uno specchio interattivo che dà consigli e informazioni sui capi d’abbigliamento disponibili in un negozio.

eBay implementa specchi interattivi nei camerini dei negozi Nordstrom

Addio commesse invadenti! Ora da Nordstrom c’è lo stylist virtuale: uno specchio interattivo dà consigli e informazioni sui capi d’abbigliamento disponibili in negozio. Ovviamente per chi lo preferisce l’assistente di vendita in carne e ossa c’è sempre ma all’interno dei camerini, grazie ad eBay che ha implementato il dispositivo, ci sarà un aiuto in più.

I clienti potranno passare i capi portati nelle cabine di prova sull’apposito strumento che scannerizza i codici a barre e permette al sistema di apprendere quali pezzi d’interesse verranno provati. Una volta nel camerino uno specchio touch screen dà accesso al sistema del negozio e segnala se il capo provato è disponibile nel punto vendita in altre taglie o in altri colori.

Inoltre lo “specchio delle meraviglie” informa anche di eventuali capi che potrebbero abbinarsi a quelli indossati e si potrà pagare anche dallo specchio stesso che, usato come tablet, permette di concludere l’acquisto.

Lo strumento sperimentato nei negozi del retailer americano è un tentativo di portare lo shopping on line nel contesto dei negozi fisici.

In Cambogia i lavoratori svengono nelle fabbriche tessili e il nuovo salario minimo non basta

Il Free Trade Union of Workers of the Kingdom of Cambodia, il sindacato dei lavoratori del tessile cambogiano, denuncia che venerdì scorso 12 operai sono stati ricoverati in ospedale a Phnom Penh per svenimento causato probabilmente da inalazione di fumi, malnutrizione e stanchezza. La situazione è ancora in fase di stallo dopo che a luglio due operai morirono di fatica. I sindacati e il governo cambogiano, che a gennaio ha represso la manifestazione di 500mila operai che chiedevano il salario minimo garantito di 177 $ mensili, sono in un braccio di ferro estenuante dopo che è stato fissato un salario minimo di 128 $. Appena di poco sopra la soglia di povertà di 120 $.

L’intera industria tessile impiega più di 600mila persone, la maggior parte delle quali giovani donne, che producono abbigliamento e scarpe per grandi marchi mondiali, che vendono troppo spesso a 5 € moda basata sulla schiavitù.

Il salario minimo a 128 $, annunciato dal ministro del Lavoro Ith Sam Heng, è ben lontano dal minimo di 160 $ giudicato da operai e sindacati come base dignitosa per la sopravvivenza. Il nuovo salario entrerà in vigore dal 1° gennaio per la maggior parte dei lavoratori, quelli in prova riceveranno 123 $ fino al termine del periodo.

I sindacati stessi sono divisi: da un lato chi è in linea con il governo, dall’altro coloro che propongono ulteriori aumenti. I proprietari delle fabbriche avanzano timori a causa dell’aumento salariale, che, seppur contenuto, porterebbe la Cambogia a non essere più competitiva per il prezzo della manodopera sul mercato mondiale. Nang Sothy, rappresentante di fabbrica per LAC, la confederazione di rappresentanti di governo e fabbriche, riferisce che il nuovo salario rischia di far chiudere almeno 30 stabilimenti e perdere almeno 50mila posti di lavoro.

Secondo Dave Welsh, direttore nazionale per il Solidarity Center, un gruppo di pressione statunitense, era prevedibile che il nuovo salario avrebbe deluso sia i lavoratori sia i datori di lavoro poiché «128 dollari non possono soddisfare nessuno».