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Non solo spa: alle Terme di Chianciano si stimolano tutti i sensi, compreso il gusto

Le moderne spa corrispondono al concetto di terme degli antichi Romani: salus per aquam, il benessere attraverso l’acqua. Le acque termali, però, possono stimolare tutti e cinque i sensi. A dimostrarlo sono le Terme Sensoriali, una proposta delle Terme di Chianciano, in provincia di Siena, che uniscono i benefici classici delle cure termali a quelli della naturopatia.

Lo scopo è armonizzare il campo energetico della persona agendo sui cinque elementi: acqua, fuoco, terra, aria. Per farlo si possono seguire quattro percorsi sensoriali diversi. Il primo, depurativo, è suggerito per disintossicare corpo e mente provati da cattive abitudini alimentari, uno stile di vita scorretto, disfunzioni intestinali e un’eventuale assunzione prolungata di farmaci. L’effetto è drenante e purificante.

Il percorso rilassante è consigliato in caso di ansia e agitazione, emicranie muscolotensive e vasomotorie e stress e allevia le tensioni muscoloscheletriche. Quello energizzante aiuta nei casi di calo energetico e abbassamento delle difese immunitarie, ansia, insicurezza, attacchi di panico o agitazione e, in generale, deperimento psicofisico. Infine il percorso riequilibrante è pensato per armonizzare nel complesso corpo, mente e spirito.

Al termine del percorso si può stimolare anche il gusto grazie agli effetti della tisana.

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Mangiare noci e arachidi riduce il rischio di mortalità totale e cardiovascolare

Secondo quanto emerge da una ricerca della Nashville Vanderbilt University noci e arachidi favoriscono una bassa mortalità. Gli esperti hanno esaminato 71mila 764 persone che vivevano nel sud degli Stati Uniti e 134mila 265 cinesi, nello specifico persone che includevano nella propria alimentazione noci e arachidi. L’analisi degli studi ha fatto emergere che in effetti tali cibi offrono notevoli benefici.

Per quanto concerne la popolazione statunitense la riduzione del rischio di morte per qualsiasi causa è pari al 21% nelle persone che avevano mangiato maggiori quantità di noci e arachidi. In quella cinese la loro assunzione, invece, comporta un rischio inferiore del 17% di morte. Per tutti i gruppi etnici si evidenzia un collegamento fra il consumo di tali alimenti e una riduzione del rischio di cardiopatia ischemica.

I risultati sottolineano l’impatto sostanziale per la salute pubblica che il consumo di noci e arachidi provoca nell’abbassare la mortalità per malattie cardiache. “L’associazione tra il loro consumo e il ridotto rischio di mortalità totale e cardiovascolare è indipendente dalle condizioni metaboliche, il fumo, l’assunzione di alcol e l’indice di massa corporea”, spiegano gli autori della ricerca.

Secondo l’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI il consumo di latte diminuisce dopo gli 11 anni

Secondo l’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI (Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica) il 40% degli italiani beve latte tutti i giorni ma dopo gli 11 anni l’assunzione di questo alimento cala drasticamente. Fino a questa età l’Osservatorio ha rilevato un consumo quotidiano mentre a 13 anni la frequenza scende ad una media di 5 volte alla settimana. Il consumo cala ulteriormente tra i 17 e i 18 anni passando ad una media di 4 volte alla settimana. In età più adulta le donne tendono a berlo più spesso degli uomini ma, a prescindere dal sesso, con il passare degli anni si osserva un calo generale del consumo di questo alimento.

Eppure i buoni motivi per bere latte non mancano. Al suo interno sono presenti non solo energia e proteine ma anche macro e micronutrienti che aiutano a promuovere un sano sviluppo dei muscoli, delle ossa e dei denti. Fra i più preziosi c’è di sicuro il calcio la cui assunzione è fondamentale per prevenire l’osteoporosi. Il picco di massa ossea si raggiunge, infatti, prima dei 30 anni e secondo molti esperti solo assumendo calcio da giovani si può davvero pensare di riuscire a proteggere efficacemente la salute durante la terza età.

Inoltre il calcio protegge anche la salute dei denti e favorisce il processo di coagulazione del sangue. Nel latte sono presenti anche amminoacidi essenziali, ossia quelli che l’organismo non è in grado di produrre e che quindi devono essere introdotti con l’alimentazione.