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Il dispositivo monitora l’inquinamento in casa o in ufficio

Un guardiano high tech della salute delle persone in casa e nei luoghi di lavoro. Il suo nome è Nuvap N1 ed è un piccolo dispositivo, il primo ad uso domestico, in grado di individuare la presenza di inquinanti, potenziale causa nel tempo di malattie, con lo scopo di eliminarne o limitarne gli effetti dannosi. A produrlo l’omonima azienda di Navacchio, frazione di Cascina, in provincia di Pisa, specializzata in dispositivi per il monitoraggio dell’inquinamento indoor.

Attraverso i sensori di precisione di cui è dotato Nuvap N1 è in grado di rilevare fino a 24 diversi parametri ambientali tra cui inquinamento elettromagnetico, acustico e idrico, gas radon, radiazioni, monossido di carbonio, metano e presenza di polveri sottili. Grazie alle informazioni fornite è possibile determinare lo stato di salubrità di un ambiente in modo tale da poter prevenire ad esempio fughe di gas o modificare la disposizione dei letti per evitare l’esposizione a fonti elettromagnetiche.

Tramite Nuvap App sono consultabili da remoto tutti i parametri monitorati. L’applicazione dà anche consigli su quali comportamenti adottare nel caso siano rilevati inquinanti.

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Sarà istituito un nuovo parco marino intorno all’Isola di Pasqua

In occasione della Conferenza internazionale sulla Protezione degli Oceani di Valparaíso la presidente del Cile Michelle Bachelet ha annunciato la creazione di una nuova e immensa riserva marina intorno all’Isola di Pasqua per proteggerne la preziosa fauna. «Questa riserva consentirà agli indigeni Rapa Nui di conservare le loro antiche tradizioni di pesca», spiegano le autorità nazionali.

Il parco marino sarà di oltre 631mila chilometri quadrati, una superfice doppia rispetto a quella dell’Italia. In questo ambiente nuotano squali, tonni, marlin: pesci che rappresentano una risorsa fondamentale per gli abitanti dell’isola.

L’iniziativa è stata presa per contrastare la pesca illegale. Nell’area organizzazioni di controllo e un’impresa compiono rilevazioni satellitari per identificare i pescherecci abusivi che si infiltrano nella zona.

Ragazzi rapper nelle scuole per raccontare i cambiamenti climatici

Raccontare il cambiamento climatico a coetanei, famiglie e comunità attraverso i canali social in modo originale e creativo attraverso un Clima Rap: è questa la proposta del WWF Italia dedicata alle scuole elementari e medie in vista della XXI Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite, che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre.

Il WWF invita le scuole a diventare Ambasciatrici del Clima con il progetto “Mi curo di te – Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti”, realizzato in partenariato con l’Institut Français. I ragazzi potranno andare “a caccia di sprechi” energetici e di impronta di carbonio dei prodotti e disseminare in modo virale quanto verrà scoperto. Ogni classe potrà così creare il proprio Rap per il Clima: gli insegnanti lo caricheranno sul sito web della scuola mentre il WWF pubblicherà i brani che avranno ricevuto il maggiore gradimento e numero di condivisioni. I testi verranno tradotti anche in francese.

Un supporto, dunque, per aiutare gli educatori a formare giovani capaci di immaginare un futuro migliore, vedere le connessioni tra la nostra vita e la natura, reagire ai problemi trovando soluzioni di facile portata, comunicare agli altri quello che hanno imparato diventando moltiplicatori di buone pratiche.

«I giovani subiranno gli effetti di ciò che facciamo oggi ma sono anche innovatori per eccellenza e grandi sensibilizzatori della famiglia e della comunità in cui vivono – afferma Maria Antonietta Quadrelli, responsabile Educazione del WWF Italia – L’educazione non aiuta solo la comprensione dei fenomeni ambientali ma stimola all’azione e incoraggia il cambiamento di attitudini e comportamenti delle giovani generazioni. Un’educazione mirata a questo cambiamento è a sua volta innovativa: esce dai vincoli delle singole discipline, mette i problemi, le domande come punto di partenza dell’apprendimento, è trasversale, laboratoriale, attiva».