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In Piemonte gli studenti sospesi vengono sanzionati con la partecipazione ad attività sociali

Come si fa ad evitare le “punizioni” a scuola? In Piemonte da otto anni gli studenti degli istituti superiori di secondo grado, anzichè essere sospesi per cattiva condotta, vengono “condannati” a seguire percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari quali servire i pasti ai senza fissa dimora o aiutare volontari che si prendono cura dei disabili e dei bambini in difficoltà.

Gestito dal Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte l’iniziativa nasce con l’obiettivo di prevenire il disagio sociorelazionale e ambientale dei ragazzi a partire dal principio che un comportamento errato possa essere migliorato attraverso il coinvolgimento in un iter educativo di recupero.

L’ufficio scolastico segnala i ragazzi sottoposti a sanzione alle associazioni no profit e cooperative con cui stende una convenzione che garantisce la copertura assicurativa degli studenti, un percorso personalizzato sul profilo di ciascuno di loro e l’affiancamento di un tutor. Le attività si tengono su un arco minimo di tre mezze giornate o al mattino, in sostituzione delle lezioni, o al pomeriggio in orario extrascolastico, nel caso in cui sia obbligatoria la frequenza degli insegnamenti.

Dal 2008 ad oggi 1200 alunni hanno seguito la formazione alternativa e 80 scuole, di cui una cinquantina solo a Torino, hanno aderito al progetto. Dopo l’esperienza il 10% dei giovani non ha più lasciato il terzo settore e in alcuni casi, alla fine del ciclo scolastico, lo ha scelto per la propria professione.

Il personaggio Lego arriverà a giugno insieme al bimbo nel passeggino spinto dal papà

Gli omini della Lego che vanno per la maggiore sono per lo più poliziotti a caccia di ladri o vigili del fuoco impegnati a spegnere incendi oppure astronauti sullo Space Shuttle o su navi spaziali fantascientifiche in guerra contro perfidi cattivi. Ora a tutti questi personaggi se ne aggiungerà uno, per la prima volta al passo con i tempi: un omino su sedia a rotelle.

Dopo i primi rumors l’azienda danese ha ufficialmente confermato che lancerà a giugno la prima minifig disabile, una mossa che va incontro alle richieste di una maggiore attenzione alla diversità anche nei giochi.

Come mostrato alla Spielwarenmesse, fiera in corso a Nürnberg (Germania), oltre all’omino in sedia a rotelle nel nuovo set “Fun at the Park” apparirà anche un bebé in passeggino e a spingerlo sarà un barbuto papà, giusto per rispettare pure la parità di genere.

Uno studio veneto attesta che la donna ha un udito migliore rispetto all’uomo

Uno studio condotto in Veneto da un gruppo di ricercatori coordinati da Alessandro Martini, docente di Otorinolaringoiatria all’Università di Padova, ha dimostrato che l’udito delle donne è migliore rispetto a quello degli uomini. L’analisi ha dimostrato che le signore, almeno fino ai 50 anni, riescono a percepire meglio le frequenze del parlato.

L’ipoacusia o calo delle capacità uditive colpisce di più gli uomini e lo studio lo conferma: il sesso femminile ha una soglia uditiva superiore a circa 1000 Hertz. Il perché va ricercato non solo nell’azione protettiva degli ormoni tra i 30 e 50 anni ma anche nell’esposizione dell’uomo al rumore sia nelle attività ludiche sia in quelle lavorative.

Fin dai primi anni di vita i bambini praticano giochi più rumorosi rispetto alle bambine e crescendo sono statisticamente più coinvolti in incidenti stradali o sul lavoro, scontri e colpi violenti e più esposti a fumo e fattori di rischio metabolici: tutti elementi che inducono ad un peggioramento della soglia uditiva.

«Dopo i 50 anni le differenze dell’udito relative alla protezione ormonale delle donne si riducono – spiega il professor Martini – Ciononostante gli uomini restano significativamente più colpiti da ipoacusia dovuta all’avanzamento dell’età».