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Se il docente universitario è affascinante gli studenti lo considerano più bravo

Due ricercatori del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università della Calabria, Michela Ponzo e Vincenzo Scoppa, hanno raccolto le valutazioni di 2300 corsi tenuti in 7 anni nella loro facoltà, per un totale di 190 docenti. I risultati ottenuti, che indicano la soddisfazione degli studenti verso i corsi degli insegnanti, sono stati messi a confronto con un indice di bellezza elaborato chiedendo a 29 studenti, che non conoscevano i docenti in questione, di valutare il loro aspetto fisico su una scala da 1 a 10 attraverso una foto.

Dal confronto tra le due indagini è emerso che gli insegnanti ritenuti più bravi dagli studenti sono quelli considerati anche più belli. Inoltre non sono state riscontrate grandi differenze sull’indice di gradimento tra docenti uomini e docenti donne, entrambi “promossi”.

Per spiegare questa coincidenza è stato ipotizzato che gli insegnanti più affascinanti sono, proprio in ragione della loro bellezza, più sicuri di sé e, quindi, in grado di affermarsi maggiormente durante le lezioni. Tuttavia, studiando le loro effettive capacità attraverso le pubblicazioni scientifiche prodotte o le citazioni ottenute, non è stata dimostrata alcuna correlazione con la loro bellezza. Sembrerebbe piuttosto che i docenti “bruttini” vengano semplicemente discriminati dagli studenti che a lezione preferiscono avere qualcuno di più piacevole da guardare.

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Maria Perrusi, Miss Italia 2009

Un viso largo con accentuato sviluppo della fronte e una bocca carnosa con angolo interlabiale ridotto: sono questi i canoni scientifici che premiano i volti di donna più affascinanti. Lo svela uno studio condotto dalla Sido (Società italiana di Ortodonzia), presentato nel corso di un convegno a Viareggio, che ha fissato i canoni estetici di Miss Italia 2009, Maria Perrusi, identificandoli come “tridimensionalmente eccellenti”.

Per lo studio è stato utilizzato un digitalizzatore elettromagnetico, che ha permesso di fissare 50 punti del volto della Miss, partendo dalla fronte fino ad arrivare alla mandibola. Le misurazioni – ricavate grazie all’ausilio di un eye liner – sono state poi esaminate all’Istituto di Anatomia umana di Milano, che ha confermato con dati oggettivi e scientificamente verificabili il fascino del viso di Maria.

«Se ne ricava che i volti di donna oggi votati come più affascinanti – riferiscono i ricercatori – presentano le seguenti caratteristiche: una faccia larga con un maggiore sviluppo della fronte e una bocca grande con labbra sporgenti e un angolo interlabiale ridotto. Nella struttura ossea, a supporto, si osserva quindi una maggiore prominenza del mascellare superiore rispetto alla mandibola, generando un profilo del terzo medio facciale più sporgente rispetto alle donne normali di riferimento».

Il risultato dell’indagine premia uno studio già avviato 4 anni fa dalla Sido, «evidenziando l’importanza scientifica e l’autorevolezza di questa ricerca nel millenario desiderio dell’uomo e dello scienziato di carpire alla natura il segreto dei canoni estetici».