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La nuova sede dei Cantieri Navali di Sestri Ponente si ispira alle barche da diporto

La sede dei Cantieri Navali di Sestri Ponente si rinnova con leggerezza, trasparenza e comfort. Il nuovo volto dell’edificio si ispira alle barche da diporto interpretando in chiave architettonica la vocazione alla qualità e alla vita all’aria aperta. Disegnata a quattro mani dagli architetti Giuliano Montaldo e Sabina Volta, dello studio MeV, la nuova sede sorge in una posizione privilegiata del golfo di Genova, dove l’arte del navigare si concilia con le esigenze dei diportisti. Mestieri antichi, come quello del maestro d’ascia, convivono con strutture di progettazione e tecnologie moderne.

L’edificio consiste in un corpo a due piani a pianta rettangolare con i prospetti corti posti uno a sud e l’altro a nord. La struttura portante totalmente a vista è costituita da una sequenza modulare e regolare di colonne e travi orizzontali in profilati di acciaio. Ampie specchiature panoramiche in alluminio e vetro favoriscono il rapporto tra interno ed esterno, consentendo da un lato di beneficiare dei vantaggi della luce naturale e dall’altro un controllo continuo sulle attività del cantiere. A seconda delle condizioni di esposizione al sole le pareti vetrate sono protette da frangisole a lame orizzontali in alluminio e pannelli rivestiti sul lato esterno con doghe orizzontali in iroko.

L’alternanza di spazi pieni e vuoti, il sapiente utilizzo dei materiali (vetro, legno e acciaio in primis) e la grande ariosità dell’insieme danno vita ad un’architettura viva. Per rendere ancora più leggero il volume complessivo il piano terra è stato progettato e realizzato ad una quota lievemente rialzata rispetto al piazzale di lavoro mentre l’involucro edilizio è stato dinamizzato attraverso la creazione di ampie terrazze. Per non porre ostacoli visivi alla percezione d’insieme degli spazi e non alterare il continuo rapporto con l’esterno le divisioni interne dei locali sono state realizzate con partizioni sottili e trasparenti.

La leggerezza si rispecchia anche sugli interni, a doppia altezza e open space. La volontà di creare ambienti accoglienti che si ispirassero alla nautica ha orientato le scelte progettuali sia verso l’utilizzo dei colori del mare (bianco e blu) sia verso il legno, elemento fondamentale per il settore.

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Scoperta a Hierapolis, in Turchia, la mitologica porta degli inferi

Dall’importante sito di Hierapolis, patrimonio Unesco, in Turchia, arriva la notizia della scoperta di una delle mitologiche Porte dell’Ade, un’apertura nelle rocce da cui fuoriescono gas vulcanici velenosi, in grado di dare una morte rapida a qualsiasi essere vivente si avvicini troppo a questo pericoloso ingresso, proprio come il mito di Plutone raccontava.

Seguendo il percorso di una sorgente, un gruppo di archeologi italiani ha rinvenuto i resti di un tempio circolare nei pressi di una grotta circondata da colonne in stile ionico. Una di esse riporta una dedica agli dei degli inferi Ade e Persefone. Gli scavi hanno evidenziato una piscina termale e uno spazio di incontro per i sacerdoti e i visitatori in cerca di visioni profetiche o per parlare con i propri cari defunti. Facile che le visioni fossero il risultato dell’inalazione parziale dei gas nocivi.

Questi nuovi luoghi corrispondono alle descrizioni fatte dallo storico Strabone che aveva parlato di un terrificante luogo nebbioso con vapori nocivi che uccidevano istantaneamente gli uccelli che vi volassero in mezzo. Gli scavi condotti dall’archeologo Francesco D’Andria, dell’Università del Salento, hanno dimostrato come la pericolosità del luogo sia ancora intatta. Secondo la sua testimonianza, infatti, durante gli scavi sono morti numerosi uccelli mentre cercavano di avvicinarsi alla calda apertura della grotta.

Hierapolis riceve circa 1 milione e mezzo di visite ogni anno. Prima di rendere visibile la nuova scoperta, quindi, sarà necessario intercettare i gas per evitare ai turisti una fine ingloriosa.