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In Piemonte gli studenti sospesi vengono sanzionati con la partecipazione ad attività sociali

Come si fa ad evitare le “punizioni” a scuola? In Piemonte da otto anni gli studenti degli istituti superiori di secondo grado, anzichè essere sospesi per cattiva condotta, vengono “condannati” a seguire percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari quali servire i pasti ai senza fissa dimora o aiutare volontari che si prendono cura dei disabili e dei bambini in difficoltà.

Gestito dal Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte l’iniziativa nasce con l’obiettivo di prevenire il disagio sociorelazionale e ambientale dei ragazzi a partire dal principio che un comportamento errato possa essere migliorato attraverso il coinvolgimento in un iter educativo di recupero.

L’ufficio scolastico segnala i ragazzi sottoposti a sanzione alle associazioni no profit e cooperative con cui stende una convenzione che garantisce la copertura assicurativa degli studenti, un percorso personalizzato sul profilo di ciascuno di loro e l’affiancamento di un tutor. Le attività si tengono su un arco minimo di tre mezze giornate o al mattino, in sostituzione delle lezioni, o al pomeriggio in orario extrascolastico, nel caso in cui sia obbligatoria la frequenza degli insegnamenti.

Dal 2008 ad oggi 1200 alunni hanno seguito la formazione alternativa e 80 scuole, di cui una cinquantina solo a Torino, hanno aderito al progetto. Dopo l’esperienza il 10% dei giovani non ha più lasciato il terzo settore e in alcuni casi, alla fine del ciclo scolastico, lo ha scelto per la propria professione.

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Il progetto “Omo” promuove l’accesso di persone con sindrome di Down nel settore alberghiero

Promuovere una società accessibile e inclusiva delle persone con sindrome di Down attraverso lo svolgimento di mansioni lavorative nel settore alberghiero è l’obiettivo del progetto internazionale “Omo, on my own… at work”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus + Key Action 2. Due gruppi di ragazzi tra i 21 e i 23 anni hanno iniziato un tirocino l’uno presso l’Hotel Melià Aurelia Antica di Roma, l’altro all’Axis Hotéis & Golfe di Porto (Portogallo).

Avviato a settembre il progetto durerà 3 anni. Inoltre verrà creata una rete europea di “hotel amici” che ospiteranno stage ed esperienze lavorative di persone con sindrome di Down. Gli alberghi aderenti si impegneranno ad offrire con periodicità occasioni lavorative a tali persone grazie all’applicazione di un apposito codice di condotta e riceveranno un marchio. Il progetto “Omo” promuoverà la creazione di partnership durevoli tra le agenzie di formazione quali scuole professionali, associazioni di persone con disabilità e settore alberghiero.

Secondo le Nazioni Unite più di un miliardo di persone, circa il 15% della popolazione mondiale, vive con forme di disabilità. Ovunque vivano i disabili si trovano ad affrontare barriere fisiche, sociali, culturali ed economiche che ne impediscono una piena ed efficace partecipazione nella società a pari titolo con gli altri. Non hanno un equo accesso a risorse vitali quali l’educazione, il lavoro, l’assistenza sanitaria, sociale e legale oltre a presentare un più alto tasso di mortalità.