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Si studia meglio con la tecnologia o con i classici libri di carta?

Ma quale computer per studiare! Adesso si va a scuola tutti con l’iPad! Sembra essere la nuova moda nel campo dell’istruzione quella di fare lezione con un tablet per ogni studente. Il problema, però, oltre a quello di capire come ammortizzare il costo di questi gioiellini tecnologici, è anche quello di verificare se studiare con la tecnologia sia effettivamente più proficuo per gli studenti. Due studi riportano risultati diametralmente opposti.

Alla californiana Riverside School, dove è stato avviato un progetto sperimentale che prevede l’utilizzo di iPad e e-book a scuola per lo studio dell’algebra, dicono che gli studenti “tecnologici” ottengono una votazione più elevata di circa il 20% rispetto a quella dei loro coetanei che ancora hanno i libri cartacei.

In Svezia, invece, sono del tutto scettici sui reali benefici della tecnologia per l’apprendimento. «Abbiamo scoperto che non esiste alcun legame dimostrato tra l’apprendimento hi-tech e il miglioramento delle facoltà di acquisizione dei contenuti», dichiara il professor Goran Karlsson dell’Università di Göteborg, a conclusione di una sua ricerca. «Esiste il rischio che gli studenti lasciati soli con l’applicazione possano male interpretare i concetti». Gli insegnati, sostiene Karlsoon, dovrebbero fare i salti mortali per colmare le lacune lasciate dall’apprendimento tramite iPad & Co.

Gli studenti italiani come la pensano? Siete ancora legati ai tomi di carta e inchiostro? Avete provato l’e-book e trovate che non sia un granché oppure senza computer non riuscite proprio a studiare?

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Solar Kindle, la custodia solare per e-book

Che il futuro dell’editoria sia rappresentato in parte anche dall’e-book sono in tanti a pensarlo. Allo stesso tempo, però, sono altrettanto numerosi coloro che ritengono che il libro elettronico non sia una grande innovazione dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Infatti, se il problema della stampa tradizionale è rappresentato dal fatto che si utilizzi la carta prodotta dal taglio di alberi, con l’utilizzo dell’e-book si avrebbe a che fare con un altro problema ovvero quello di una tecnologia che per funzionare ha bisogno di elettricità la quale, come ben sappiamo, viene generata per lo più da combustibili fossili.

In considerazione di ciò vogliamo quindi parlarvi di un’interessante novità che potrebbe rappresentare una soluzione al consumo di energia non rinnovabile. A proporla è l’azienda taiwanese SolarFocus e si tratta di una custodia solare per e-book reader. La particolarità sta nel fatto che, attraverso questo supporto dotato di un piccolo pannello solare fotovoltaico, è possibile, con un’ora di esposizione diretta al Sole, ricaricare la batteria garantendo un’autonomia di 3 giorni di lettura.

La custodia di SolarFocus è inoltre dotata di una luce a LED che raggiunge gli 800 lux al centro del libro e che garantisce l’illuminazione anche in assenza di luce naturale.

In verità la tecnologia nasce per ovviare a situazioni di emergenza, quando cioè non è possibile disporre di un collegamento di corrente. In effetti, però, considerata la versatilità del prodotto e la durata della batteria, nulla ci vieta di pensare che questa custodia possa tranquillamente essere utilizzata come sistema di ricarica principale.

I costi? Niente paura, la cifra non è esorbitante: infatti con poco più di 60 euro Solar Kindle può essere vostro.

“Our choice”, l’app-book di Al Gore per iPhone e iPad

"Our choice", il libro di Al Gore su iPad

Al Gore è uno degli indiscussi paladini della lotta al riscaldamento globale che l’irresponsabile comportamento dell’uomo sta imponendo al pianeta. Dopo il successo del documentario “An inconvenient truth” del 2006, nel suo libro “Our choice” (tradotto in italiano con il titolo “La scelta. Come possiamo risolvere la crisi climatica”) traccia le linee guida di una strategia “glocale” per combattere i cambiamenti climatici.

Da qualche giorno “Our choice” ha anche una sua edizione in formato e-book, ma non si tratta di un semplice documento con testo e immagini bensì del primo app-book. Un’idea rivoluzionaria con un’interfaccia innovativa e varietà di contenuti (grafici, video e musiche) che arricchiscono e completano il contenuto del libro. Realizzata dalla Push Pop Press questa app è balzata immediatamente in testa alle classifiche dell’iTunes Store facendo registrare un picco di acquisti anche sullo store italiano.

Tutti i proventi della vendita della app per iPhone e iPad andranno alla Alliance for Climate Protection, l’organizzazione no profit guidata dallo stesso Al Gore.

Il premio Nobel per la Pace spiega la scelta di usare le piattaforme mobili Apple per diffondere la lotta al riscaldamento globale: «Beh, ricorderete che “An inconvenient truth” era sia un libro che un film. Ho imparato in questa esperienza che le due piattaforme si rafforzavano a vicenda. Mentre stavamo finendo la versione cartacea di “Our choice” l’universo app stava esplodendo. Ci siamo chiesti, potrebbe diventare un’app? Abbiamo quindi deciso di rivisitare il libro su iPad, iPhone e iPod touch. La motivazione principale era quella di sfruttare le proprietà quasi magiche di questa nuova forma di editoria, l’applicazione, per dare al lettore la possibilità di interagire con il contenuto ed esplorarlo al proprio ritmo e secondo i propri desideri”.