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eBay implementa specchi interattivi nei camerini dei negozi Nordstrom

Addio commesse invadenti! Ora da Nordstrom c’è lo stylist virtuale: uno specchio interattivo dà consigli e informazioni sui capi d’abbigliamento disponibili in negozio. Ovviamente per chi lo preferisce l’assistente di vendita in carne e ossa c’è sempre ma all’interno dei camerini, grazie ad eBay che ha implementato il dispositivo, ci sarà un aiuto in più.

I clienti potranno passare i capi portati nelle cabine di prova sull’apposito strumento che scannerizza i codici a barre e permette al sistema di apprendere quali pezzi d’interesse verranno provati. Una volta nel camerino uno specchio touch screen dà accesso al sistema del negozio e segnala se il capo provato è disponibile nel punto vendita in altre taglie o in altri colori.

Inoltre lo “specchio delle meraviglie” informa anche di eventuali capi che potrebbero abbinarsi a quelli indossati e si potrà pagare anche dallo specchio stesso che, usato come tablet, permette di concludere l’acquisto.

Lo strumento sperimentato nei negozi del retailer americano è un tentativo di portare lo shopping on line nel contesto dei negozi fisici.

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Il tunnel illuminato con LED colorati in Alabama da Bill FitzGibbons

Come trasformare un banale e tristissimo sottopassaggio cittadino in un luogo magico, fantastico e psichedelico? Illuminandolo con la luce giusta, come ha fatto Bill FitzGibbons nel tunnel della 18ma strada di Birmingham, in Alabama.

“Light Rails” è il nome dell’opera permanente realizzata dall’artista, il quale ha utilizzato 250 bellissimi e accattivanti LED computerizzati che possono accendersi automaticamente o proporre una bellissima sequenza di colori divertenti e luminosi. Uno spettacolo unico, sempre alla portata dei cittadini, che hanno così potuto constatare un netto miglioramento in un’infrastruttura urbana che altrimenti sarebbe stata grigia.

L’arte può fare molto per riqualificare una zona, come ricorda lo stesso FitzGibbons: «Progetti come questi nelle città dimostrano come la public art influenzi direttamente lo sviluppo delle aree urbane. Richiamano attività residenziali, ristoranti, negozi. Il paesaggio cambia, il luogo si vivacizza, vive».

Un’opera artistica unica nel suo genere che dona luminosità ad un comune sottopassaggio cittadino per collegare due parti della città. Semplice ma geniale al tempo stesso.

La nuova tendenza del fare la spesa è il minimarket e arriva dalla Francia

Dagli ipermercati si ritorna a comprare nel negozio di quartiere

La Francia si dimostra spesso una delle nazioni dove nascono trend che poi si diffondono in altri Paesi, soprattutto quelli europei. Parliamo del settore alimentare e possiamo ricordare come i nostri cugini transalpini siano stati tra i pionieri nella grande distribuzione con l’inaugurazione di marchi di ipermercati, come Carrefour e Auchan, che poi si sono espansi nel resto del Vecchio Continente. Adesso la tradizione della grande spesa fatta in questi centri una volta a settimana sembra tramontata e ritorna in voga il negozio di quartiere. La crisi economica, infatti, ha avuto ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie e anticipare un grosso importo è diventato impegnativo, oltre allo spreco dei prodotti che hanno una scadenza a breve termine.

Anche nel nostro Paese si è intuito il cambiamento di tendenza e molte piccole catene come Coop e Despar hanno già imboccato la strada del minimarket dietro l’angolo (idea, peraltro, lanciata da tempo dalla Migros svizzera), seguiti dal gigante francese Carrefour che sta testando il promettente segmento di mercato nel Nord Italia. Carrefour del resto ha avviato esperimenti alternativi capendo che il settore dell’ipermercato è in forte crisi.

E quindi dopo anni di preparazione (accompagnata da un’ampia inchiesta che ha riguardato 50mila clienti abituali) e in un’atmosfera quasi da guerra fredda (poche le rivelazioni in anteprima ai media, «I concorrenti possono copiare»), il gruppo ha aperto i suoi primi Carrefour Planet a Ecully e Vénissieux, nella periferia popolare di Lione. In questi giorni ne saranno inaugurati altri 3: due in Spagna, alle porte di Madrid, e uno a Bruxelles. Dal prossimo gennaio Carrefour convertirà alla nuova formula la maggioranza dei suoi ipermercati in Francia e nel resto d’Europa, Italia compresa.

L’esperimento è studiato con attenzione da tutti gli operatori del settore. Ricordiamo che fu proprio Carrefour a creare nel lontano 1963 il primo ipermercato in Francia (uno dei primi in Europa, sulla scia degli esempi nordamericani), a Sainte-Geneviève-des-Bois, vicino Parigi.

Il nuovo mercato appare subito più vicino al cliente visto che vengono abbandonati i lunghi corridoi anonimi con centinai di prodotti difficili da trovare. Ogni settore viene identificato da colori facilmente identificabili dal consumatore. Blu per i surgelati, rosso per l’abbigliamento e verde per il biologico. Sono stati eliminati alcuni fra i prodotti meno richiesti e più ingombranti come biciclette o bricolage. Sono ordinabili via Internet anche direttamente all’interno del negozio.