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In Piemonte gli studenti sospesi vengono sanzionati con la partecipazione ad attività sociali

Come si fa ad evitare le “punizioni” a scuola? In Piemonte da otto anni gli studenti degli istituti superiori di secondo grado, anzichè essere sospesi per cattiva condotta, vengono “condannati” a seguire percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari quali servire i pasti ai senza fissa dimora o aiutare volontari che si prendono cura dei disabili e dei bambini in difficoltà.

Gestito dal Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte l’iniziativa nasce con l’obiettivo di prevenire il disagio sociorelazionale e ambientale dei ragazzi a partire dal principio che un comportamento errato possa essere migliorato attraverso il coinvolgimento in un iter educativo di recupero.

L’ufficio scolastico segnala i ragazzi sottoposti a sanzione alle associazioni no profit e cooperative con cui stende una convenzione che garantisce la copertura assicurativa degli studenti, un percorso personalizzato sul profilo di ciascuno di loro e l’affiancamento di un tutor. Le attività si tengono su un arco minimo di tre mezze giornate o al mattino, in sostituzione delle lezioni, o al pomeriggio in orario extrascolastico, nel caso in cui sia obbligatoria la frequenza degli insegnamenti.

Dal 2008 ad oggi 1200 alunni hanno seguito la formazione alternativa e 80 scuole, di cui una cinquantina solo a Torino, hanno aderito al progetto. Dopo l’esperienza il 10% dei giovani non ha più lasciato il terzo settore e in alcuni casi, alla fine del ciclo scolastico, lo ha scelto per la propria professione.

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Ristoranti e supermercati francesi dovranno destinare il cibo in scadenza ai poveri

La Francia dichiara guerra allo spreco alimentare promulgando due nuove leggi: una emenderà la vigente normativa che impone ai supermercati di gettare via il cibo prossimo alla data di scadenza, l’altra cambierà la condotta dei ristoratori in merito alle doggy bag. Ancora poche settimane e il Senato sarà convocato per approvare in via definitiva le disposizioni.

Gli empori con superficie di vendita superiore ai 400 metri quadrati dovranno destinare il cibo in scadenza ad enti di beneficienza: lo spreco della grande distribuzione sarà così ridotto donando i prodotti non più vendibili ai poveri. Inoltre i generi alimentari potranno essere trasformati in mangime per animali o compost. I marchi della grande distribuzione dovranno stendere convenzioni con organizzazioni meritevoli, pena il versamento di un’ammenda pari a 75 mila euro o la carcerazione fino a 2 anni.

La battaglia contro lo sperpero di cibo passerà altresì per la legittimazione, anche per i clienti dei locali d’Oltralpe, della richiesta della doggy bag, la confezione in cui sarà possibile portare a casa gli avanzi del proprio pasto. L’onere di fornire il servizio scatterà per tutti i ristoranti che servono almeno 180 piatti al giorno.