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Sarà istituito un nuovo parco marino intorno all’Isola di Pasqua

In occasione della Conferenza internazionale sulla Protezione degli Oceani di Valparaíso la presidente del Cile Michelle Bachelet ha annunciato la creazione di una nuova e immensa riserva marina intorno all’Isola di Pasqua per proteggerne la preziosa fauna. «Questa riserva consentirà agli indigeni Rapa Nui di conservare le loro antiche tradizioni di pesca», spiegano le autorità nazionali.

Il parco marino sarà di oltre 631mila chilometri quadrati, una superfice doppia rispetto a quella dell’Italia. In questo ambiente nuotano squali, tonni, marlin: pesci che rappresentano una risorsa fondamentale per gli abitanti dell’isola.

L’iniziativa è stata presa per contrastare la pesca illegale. Nell’area organizzazioni di controllo e un’impresa compiono rilevazioni satellitari per identificare i pescherecci abusivi che si infiltrano nella zona.

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Scoperto ed esplorato un nuovo tratto di 3,5 km delle Grotte di Postumia

Le Grotte di Postumia (Slovenia) sono il sistema ipogeico carsico più grande d’Europa. Conosciute da 200 anni hanno ospitato un numero incredibile di visitatori. Ma è sbagliato pensare che tutto sia già stato visto. Gli esploratori sono sempre stati convinti che le grotte, l’Abisso della Pivka, il Cavernone di Planina e la Grotta Nera fossero collegati tra loro in quanto percorsi dal medesimo fiume sotterraneo. Ma per dimostrarlo bisognava attraversare tutto il tratto. Il 20 giugno scorso i migliori speleologi sloveni hanno compiuto la complessa impresa e la straordinaria scoperta.

Dopo aver superato il difficilissimo quarto sifone le Grotte di Postumia si snodano per ulteriori 3,5 km di gallerie che si direzionano proprio verso sudovest, ovvero il Cavernone di Pianina. La ricca fauna acquatica delle caverne consta di pesci anche all’interno dei laghetti a sifone. Gli ambienti sono situati a circa 250 metri sotto la superficie e particolarmente impervi, soprattutto oltre i sifoni.

I cunicoli e le sale si aggiungono al lungo percorso già noto. Le Grotte di Postumia hanno ora una lunghezza di 24 mila 120 km e si stima che una volta esplorato il tratto finale, il quinto sifone di circa 400 metri in linea d’aria, la lunghezza complessiva si aggirerà tra i 31 e i 35 km. Quando le due grotte saranno collegate questo impressionante sistema ipogeico sarà il più grande della Slovenia e tra i più lunghi in Europa.

Olio d’oliva, pesce e verdure contengono antiossidanti che contrastano le polveri sottili

Mascherine da indossare davanti a naso e bocca non sono le uniche armi a nostra disposizione per proteggerci dagli effetti nocivi dello smog. Anche la dieta mediterranea può aiutare a ridurre i danni causati dall’inquinamento. A svelarne le potenzialità è uno studio dell’Università La Sapienza di Roma, i cui risultati sono stati anticipati durante il congresso nazionale della Società italiana di Medicina interna che si è svolto nella capitale nei giorni scorsi.

Le polveri sottili contenute nell’aria inquinata riducono di più del 50% i livelli di vitamina E presente nel sangue e contemporaneamente aumentano la quantità delle proteine associate allo stress ossidativo nelle cellule. Da parte sua la dieta mediterranea è ricca di alimenti contenenti molecole caratterizzate da spiccate proprietà antiossidanti che possono ridurre il rischio di malattie associate all’inquinamento.

«Lo studio è stato condotto su 100 lavoratori di un’acciaieria di Milano fortemente esposti a polveri sottili PM10 e PM5 a livelli non diversi da quelli che può respirare una persona, ad esempio, nel centro di Roma», ha spiegato Francesco Violi, ordinario di Medicina interna presso l’ateneo romano. «Per la prima volta si è visto un possibile meccanismo che lega lo smog alle malattie cardiovascolari dato che lo stress ossidativo è una delle cause principali di questo tipo di patologie. I dati offrono anche una speranza per mitigare l’effetto nocivo dello smog».