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Sobrietà ed eleganza firmate Modourbano per il nuovo complesso residenziale di Milano

Si presenta essenziale e fine Procaccini 17, il nuovo complesso residenziale nel cuore di Milano, in zona Monumentale, firmato dallo studio Modourbano di Stefano Cergna, Luca Romagnoli e Marco Zuttioni. L’edificio ribalta l’approccio all’abitabilità metropolitana interagendo con l’ambiente spaziale e culturale e unendo lo Stile Milano del secondo Dopoguerra e degli anni Sessanta all’urbanistica contemporanea.

Il fabbricato riflette la disposizione dell’originale demolito con le facciate allineate alla particolare conformazione dei limiti dell’incrocio stradale, dove le due ali si incontrano formando un angolo acuto. Coerentemente con le normative urbanistiche il design è concepito per ripristinare il tessuto urbano armonizzando l’altezza dell’edificio a quella degli edifici circostanti.

I prospetti su strada applicano soluzioni tecniche specifiche come le facciate in pietra e i volumi aggettanti delle logge. L’effetto di questi ultimi interrompe il volume generando nella totalità un’immagine dinamica e contemporanea.

Quelli interni sono definiti da ampie terrazze lungo lo sviluppo del palazzo che evocano la tipica corte milanese, ovverosia balconi lungoterrazze che si affacciano sullo spazio aperto all’interno.

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Apre il più alto punto panoramico su New York City

La Grande Mela si arricchisce di un’altra attrazione e l’esperienza promette di essere assolutamente unica: il One World Observatory, realizzato sulla sommità della Freedom Tower di New York, al 285 di Fulton Street. Tre sono i piani riservati all’osservatorio: i livelli 100, 101 e 102. Da quell’altezza (1250 piedi pari a circa 382 metri) sarà possibile godere di una vista panoramica sulla città, i luoghi più esclusivi e le acque circostanti.

L’apertura è prevista per la primavera. Espressione d’orgoglio della città, della forza e dell’ottimismo con cui si invita a guardare lontano, il One World Observatory si estende su una superficie di 120mila piedi. All’ingresso i visitatori saranno accolti al Welcome Center da un messaggio di benvenuto multilingue e dalla proiezione introduttiva “Voices of the Building”, dedicata al percorso che ha portato alla nascita del One World Trade Center.

La visita avrà inizio con l’ascesa al 102° piano attraverso uno dei cinque ascensori dedicati, chiamati Sky Pod e caratterizzati da tre pareti a schermo intero con tecnologia immersiva utilizzata per visualizzare la nascita e la crescita di New York, simulando lo sviluppo del panorama fino ai giorni nostri. Considerati fra i più veloci al mondo, gli Sky Pod consentiranno la salita al 102° piano in appena 60 secondi. Giunti al livello gli spettatori potranno accedere direttamente al See Forever Theater, in cui verrà descritta la vita frenetica di New York combinando video, immagini e scatti in una visione tridimensionale.

L’osservatorio principale è collocato al piano 100. Attraverso il City Pulse, un panorama interattivo, gli ospiti potranno avvicinarsi virtualmente ai monumenti e ai quartieri della città aiutati da un Cicerone che, con un semplice movimento della mano, sarà in grado di illustrare le informazioni richieste. Infine sarà possibile passeggiare su uno schermo circolare di 14 piedi che offre una vista indimenticabile in alta definizione sulle vie della città.

A Milano una biblioteca condominiale per riscoprire la convivialità e il piacere di leggere

A Milano è nata da un anno e mezzo la biblioteca condominiale Rembrandt 12, ricavata dalla portineria di un palazzo per riscoprire le relazioni tra vicini di casa e il piacere di leggere. L’idea è venuta a Roberto Chiappella, inquilino da quarant’anni dello stabile di via Rembrandt, che dopo aver trovato alcuni libri nuovi gettati in un cassonetto ha deciso di raccoglierli e sistemarli nell’ex guardiola del portiere al pianterreno.

L’intento era quello di creare una biblioteca dedicata ai residenti, così «chiesi ai condomini di portare qualche libro che avessero in casa, magari inutilizzato o doppio, per poterceli scambiare – racconta Chiappella – ma non ne arrivarono più di cento, centocinquanta», troppo pochi per realizzare il suo scopo.

Inizia così a chiedere non solo ai condomini ma anche a chiunque fosse interessato a partecipare e in molti hanno risposto prima dalla via, poi dal quartiere e dalla città fino ad arrivare a donazioni anche da fuori. «In questo momento storico in cui le persone sono sole e hanno tanti problemi cui pensare bisogna tornare a socializzare e stare insieme, perché insieme i problemi si risolvono meglio – dice Chiappella – Io ho solo cercato di innescare una scintilla, ricreare un paese al pianterreno di un condominio invitando gli inquilini a scendere dai piani alti per ritrovarsi in un luogo condiviso».

Adesso la biblioteca Rembrandt 12 conta più di 5mila volumi dei generi più disparati e si può visitare liberamente. «Ogni libro ha una storia diversa e ogni persona che entra porta la sua», afferma Roberto Chiappella. I volumi sono diventati così tanti che alcuni vengono donati alla biblioteca del carcere di Opera e presto si tenterà di fare lo stesso con quella di San Vittore.