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L’Istituto Luce apre un portale di e-commerce in cui acquistare le foto dell’Archivio

Dopo i successi del canale Luce su Youtube, dell’accordo con Telecom Italia Cubovision, dell’app Cinecittà per iPhone e iPad e della presenza con i propri film su iTunes, Cinecittà Luce, società fusione tra Cinecittà Holding e Istituto Luce, si apre ancora di più al web con un proprio sito di e-commerce in cui è possibile acquistare on line le foto dell’ente che documenta la storia del nostro Paese dal 1924.

Su www.cinecittashop.it è disponibile una prima selezione di 12mila scatti suddivisa in diverse categorie (cinema, musica e spettacolo, sport, Made in Italy, arte, società, storia), scelti tra gli oltre 3 milioni presenti nell’Archivio Luce. Sul portale si possono acquistare per uso privato le foto, sceglierne la misura e farle stampare su diversi supporti e ognuna di esse porterà il marchio Luce originale.

Si tratta di una raccolta di immagini della nostra memoria condivisa, proveniente dall’immenso e unico patrimonio dell’Archivio del Luce. Scatti che raccontano la lunga parabola del Secolo breve, dalla dittatura fascista, di cui il Luce resta fondamentale baluardo di conoscenza e studio, alla Prima Repubblica, dai volti che hanno fatto grande la cultura italiana a quel sogno dentro il sogno che è Cinecittà. Le svolte del costume, le battaglie sociali, le abitudini superate o inossidabili, le cronache e l’immaginario. In queste fotografie è racchiusa la storia dell’Italia. Un patrimonio che non a caso è stato candidato al Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco.

L’iniziativa è stata ideata con MYmovies per creare un legame tra passato e presente e, affermano gli organizzatori, «per un obiettivo comune: la valorizzazione e la promozione del patrimonio di Luce Cinecittà».

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Si studia meglio con la tecnologia o con i classici libri di carta?

Ma quale computer per studiare! Adesso si va a scuola tutti con l’iPad! Sembra essere la nuova moda nel campo dell’istruzione quella di fare lezione con un tablet per ogni studente. Il problema, però, oltre a quello di capire come ammortizzare il costo di questi gioiellini tecnologici, è anche quello di verificare se studiare con la tecnologia sia effettivamente più proficuo per gli studenti. Due studi riportano risultati diametralmente opposti.

Alla californiana Riverside School, dove è stato avviato un progetto sperimentale che prevede l’utilizzo di iPad e e-book a scuola per lo studio dell’algebra, dicono che gli studenti “tecnologici” ottengono una votazione più elevata di circa il 20% rispetto a quella dei loro coetanei che ancora hanno i libri cartacei.

In Svezia, invece, sono del tutto scettici sui reali benefici della tecnologia per l’apprendimento. «Abbiamo scoperto che non esiste alcun legame dimostrato tra l’apprendimento hi-tech e il miglioramento delle facoltà di acquisizione dei contenuti», dichiara il professor Goran Karlsson dell’Università di Göteborg, a conclusione di una sua ricerca. «Esiste il rischio che gli studenti lasciati soli con l’applicazione possano male interpretare i concetti». Gli insegnati, sostiene Karlsoon, dovrebbero fare i salti mortali per colmare le lacune lasciate dall’apprendimento tramite iPad & Co.

Gli studenti italiani come la pensano? Siete ancora legati ai tomi di carta e inchiostro? Avete provato l’e-book e trovate che non sia un granché oppure senza computer non riuscite proprio a studiare?