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In Piemonte gli studenti sospesi vengono sanzionati con la partecipazione ad attività sociali

Come si fa ad evitare le “punizioni” a scuola? In Piemonte da otto anni gli studenti degli istituti superiori di secondo grado, anzichè essere sospesi per cattiva condotta, vengono “condannati” a seguire percorsi alternativi alle sanzioni disciplinari quali servire i pasti ai senza fissa dimora o aiutare volontari che si prendono cura dei disabili e dei bambini in difficoltà.

Gestito dal Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte l’iniziativa nasce con l’obiettivo di prevenire il disagio sociorelazionale e ambientale dei ragazzi a partire dal principio che un comportamento errato possa essere migliorato attraverso il coinvolgimento in un iter educativo di recupero.

L’ufficio scolastico segnala i ragazzi sottoposti a sanzione alle associazioni no profit e cooperative con cui stende una convenzione che garantisce la copertura assicurativa degli studenti, un percorso personalizzato sul profilo di ciascuno di loro e l’affiancamento di un tutor. Le attività si tengono su un arco minimo di tre mezze giornate o al mattino, in sostituzione delle lezioni, o al pomeriggio in orario extrascolastico, nel caso in cui sia obbligatoria la frequenza degli insegnamenti.

Dal 2008 ad oggi 1200 alunni hanno seguito la formazione alternativa e 80 scuole, di cui una cinquantina solo a Torino, hanno aderito al progetto. Dopo l’esperienza il 10% dei giovani non ha più lasciato il terzo settore e in alcuni casi, alla fine del ciclo scolastico, lo ha scelto per la propria professione.

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Consiglio dell’Unione Europea

Anche l’Europa potrebbe a breve puntare su forme di microcredito per appoggiare progetti individuali di disoccupati che vogliono tornare nel mondo del lavoro. Ieri, infatti, il Consiglio dell’Unione europea ha approvato un progetto di microfinanziamento con una linea di credito da 100 milioni di euro che potrebbero arrivare a 500 milioni.

Obiettivo: dare una mano a chi, senza lavoro, sta cercando di avviare una attività in proprio, fondando delle piccole imprese. Il fondo stanziato punta a intervenire in quelle situazioni dove l’aspirante imprenditore non trova credito nel sistema finanziario tradizionale, mettendo a disposizione al massimo 25 mila euro per iniziativa. Il fondo dovrebbe erogare risorse ad almeno 45 mila finanziamenti.

Da sottolineare che il meccanismo di finanziamento riguarda anche le microimprese (meno di 10 addetti e meno di 2 milioni di fatturato) che operano nel settore dell’economia sociale e quelle che impiegano persone in condizioni svantaggiate.

Secondo i calcoli della Commissione Europea la base di 100 milioni di euro dovrebbe essere in grado di avere un effetto leva positivo per oltre 500 milioni di euro in cooperazione con le istituzioni finanziarie internazionali e con la Banca Europea degli Investimenti.

«È la prima misura comunitaria concreta per dare forza all’occupazione», ha commentato Celestino Corbacho, ministro spagnolo del Lavoro.

Giorgio Bonelli

Ritorna il Progetto Bonelli, un appuntamento molto atteso che rappresenta un’opportunità di apprendimento di tecniche e metodologie di lavoro e di inserimento professionale nel mondo della comunicazione per molti giovani e non.
Dopo il grande successo della scorsa edizione, con un incremento di iscritti superiore al 50% e numerosi stagisti vincitori assunti con contratti diversi, si riparte con la Vª edizione di questa iniziativa culturale e formativa che, nel corso degli anni, ha permesso a giovani e giornalisti di mettersi in gioco e “sporcarsi le mani” negli uffici stampa e nelle redazioni giornalistiche delle associazioni di terzo settore di tutta Italia.

Saranno attivati 20 stage, destinati a studenti e laureati sotto i 28 anni e giornalisti pubblicisti e professionisti senza limiti di età, ai quali verranno corrisposti, a fronte di 310 ore di tirocinio, borse di studio  (1000 euro lordi) e crediti formativi universitari a seconda del profilo di iscrizione.

A tutti i vincitori verrà consegnata anche una copia dell’Agenda del Giornalista, prezioso strumento per chi si occupa di comunicazione.

Ci si può iscrivere on line entro il 15 maggio 2010 secondo le modalità indicate sul sito web www.progettobonelli.it.

Il progetto, promosso dal Forum del Terzo Settore, è dedicato a Giorgio Bonelli, per 40 anni capo ufficio stampa delle ACLI, decano del giornalismo associativo e sindacalista impegnato, scomparso nel dicembre del 2003.

Info:

Carlo Dutto
Forum Nazionale del Terzo Settore
Segreteria Organizzativa del “Progetto Bonelli”
tel: 06 68 13 68 44
fax: 06 68 96 522
e-mail: progettobonelli@forumterzosettore.it
www.progettobonelli.it